B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 2/4 (4–8 h) · Slide 6/50

Parametri di sicurezza termica: ΔTad, MTSR, TMRad e TD24

Per valutare se una reazione può sfuggire si usano alcuni parametri ricavati da prove calorimetriche. L'innalzamento adiabatico di temperatura, ΔTad, è dato dal calore di reazione diviso per massa e calore specifico: indica di quanto salirebbe la temperatura se tutto il calore restasse nella massa, senza alcuno scambio. Valori di poche decine di gradi sono in genere gestibili, valori di alcune centinaia indicano un potenziale distruttivo elevato.

La MTSR, temperatura massima raggiungibile dalla reazione di sintesi, si calcola sommando alla temperatura di processo la quota di ΔTad corrispondente al reagente accumulato e non ancora convertito al momento di un guasto del raffreddamento. È il punto più alto a cui la sola reazione desiderata può portare la massa. Bisogna poi capire se a quella temperatura parte una decomposizione.

Qui entra il TMRad, il tempo per raggiungere la massima velocità in condizioni adiabatiche: indica quanto tempo resta prima che una decomposizione diventi violenta partendo da una certa temperatura. La TD24 è la temperatura alla quale il TMRad vale 24 ore, e viene usata come soglia pratica: se la MTSR resta ben sotto la TD24, c'è il tempo per intervenire. Il metodo delle classi di criticità proposto da Stoessel confronta temperatura di processo, MTSR, TD24 e temperatura tecnica massima, ad esempio l'ebollizione del solvente, e colloca il processo in cinque classi, dalla 1, intrinsecamente sicura, alla 5, la più critica, in cui la decomposizione può partire prima che l'ebollizione faccia da freno.