B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 2/4 (4–8 h) · Slide 13/50

Come si conduce un'analisi HAZOP: scomposizione in nodi e deviazioni

Prima della sessione l'impianto viene suddiviso in nodi, cioè porzioni con un'intenzione di progetto chiara: una linea di alimentazione, un reattore con la sua camicia, una colonna di distillazione, un serbatoio con le pompe di trasferimento. La scelta dei nodi è delicata: nodi troppo grandi rendono la discussione confusa, nodi troppo piccoli moltiplicano le ripetizioni e allungano lo studio senza beneficio.

Per ogni nodo si considerano i parametri di processo significativi: portata, pressione, temperatura, livello, composizione, viscosità, tempo, sequenza, oltre ad attività come campionamento, manutenzione, avviamento e arresto. A ciascun parametro si applicano le parole guida. Quelle di base sono: no o nessuno, più, meno, inverso, anche, parte di, diverso da. Altre parole aggiuntive riguardano il tempo e la sequenza: prima, dopo, presto, tardi.

L'incrocio tra parametro e parola guida genera la deviazione. Nessuna portata, più pressione, meno temperatura, flusso inverso, composizione diversa, presenza anche di acqua nel solvente, carica prima del catalizzatore anziché dopo. Non tutte le combinazioni hanno senso: flusso inverso in una linea senza pompa in contropressione può essere scartato con una frase motivata. Le combinazioni scartate vanno comunque registrate, così che chi rilegge lo studio sappia che sono state considerate. Molte aziende preparano una lista di deviazioni pertinenti per tipologia di nodo, che accelera il lavoro senza togliere spazio alla discussione libera.