B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 2/4 (4–8 h) · Slide 36/50

Il modello CCPS basato sul rischio: quattro pilastri, venti elementi

Nel 2007 il CCPS ha pubblicato le linee guida per una sicurezza di processo basata sul rischio, Risk Based Process Safety. L'idea centrale è proporzionare lo sforzo gestionale al livello di rischio e alla cultura dell'organizzazione, invece di applicare a tutti la stessa lista di controlli. Il modello organizza venti elementi in quattro pilastri.

Il primo pilastro è l'impegno verso la sicurezza di processo: cultura, conformità alle norme, competenza in materia, partecipazione dei lavoratori, coinvolgimento delle parti interessate. Il secondo è la comprensione dei pericoli e dei rischi: gestione delle conoscenze di processo e identificazione dei pericoli con analisi del rischio. Il terzo, il più corposo, è la gestione del rischio: procedure operative, pratiche di lavoro sicure, integrità e affidabilità delle apparecchiature, gestione degli appaltatori, formazione e garanzia delle prestazioni, gestione delle modifiche, prontezza operativa, condotta delle operazioni, gestione delle emergenze. Il quarto è l'apprendimento dall'esperienza: indagine sugli incidenti, misure e metriche, audit, riesame della direzione e miglioramento continuo.

Rispetto allo standard OSHA, il modello aggiunge in modo esplicito la cultura, la condotta delle operazioni e la misurazione delle prestazioni, cioè gli elementi che le indagini sui grandi incidenti avevano indicato come carenti anche in aziende formalmente conformi. Per chi lavora in un sistema di gestione ISO 45001 il modello si integra bene come approfondimento specifico per i rischi di processo.