B-SP5 Chimico-petrolchimico · Blocco 2/4 (4–8 h) · Slide 35/50

Process Safety Management: lo standard OSHA e i suoi 14 elementi

Il termine Process Safety Management deriva soprattutto dallo standard statunitense OSHA 29 CFR 1910.119, emanato nel 1992. Si applica agli impianti che detengono determinate sostanze altamente pericolose sopra quantità soglia ed è diventato un modello di riferimento anche fuori dagli Stati Uniti, specie nelle multinazionali che lo applicano in tutti i loro siti.

Lo standard si articola in quattordici elementi: partecipazione dei lavoratori; informazioni di sicurezza di processo; analisi dei pericoli di processo, con rivalidazione almeno ogni cinque anni; procedure operative; formazione; gestione degli appaltatori; revisione di sicurezza prima dell'avviamento; integrità meccanica; permessi per lavori a caldo; gestione delle modifiche; indagine sugli incidenti; pianificazione e risposta alle emergenze; audit di conformità; tutela dei segreti industriali, con l'obbligo di rendere comunque disponibili le informazioni necessarie alla sicurezza.

Per un RSPP italiano che lavora in un sito di gruppo americano, conoscere questa struttura è utile per dialogare con gli auditor della casa madre e per riconoscere le corrispondenze con la normativa nazionale: molti elementi hanno un equivalente nel D.Lgs. 81/08, come la valutazione dei rischi, la formazione, il coordinamento con le imprese esterne e la gestione delle emergenze, mentre altri, come la gestione delle modifiche e l'integrità meccanica, trovano riscontro soprattutto nella disciplina degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante, trattata nel blocco precedente.