Come si è detto all'inizio, gli indicatori sugli infortuni non misurano la sicurezza di processo. Per colmare questa lacuna l'American Petroleum Institute ha pubblicato la pratica raccomandata API RP 754, oggi ampiamente adottata anche in Europa dalle aziende chimiche e petrolifere. Il concetto di base è la perdita di contenimento primario, LOPC: un rilascio non pianificato di materiale o energia da un sistema di contenimento, compreso lo scarico di valvole di sicurezza verso l'atmosfera o verso sistemi non progettati per riceverlo.
Gli indicatori sono organizzati in quattro livelli. Il livello 1 conta gli eventi di sicurezza di processo con conseguenze maggiori, definite da soglie di quantità rilasciata o da effetti come infortuni con assenza, incendi o evacuazioni. Il livello 2 conta eventi con conseguenze minori, con soglie più basse. Il livello 3 riguarda le sollecitazioni ai sistemi di sicurezza, come interventi di funzioni strumentate, aperture di valvole di sicurezza, superamenti dei limiti operativi sicuri, ispezioni che trovano spessori sotto il minimo. Il livello 4 riguarda la disciplina operativa e le prestazioni dei sistemi di gestione: prove periodiche eseguite nei tempi, azioni HAZOP chiuse, procedure aggiornate, bypass oltre scadenza.
I livelli 1 e 2 sono indicatori di risultato; i livelli 3 e 4 sono indicatori anticipatori, che segnalano il degrado prima dell'incidente. Un cruscotto che riporti alla direzione questi dati insieme agli indici infortunistici offre una visione più completa del rischio reale dello stabilimento.