Gran parte degli interventi meccanici in impianto chimico riguarda macchine rotanti azionate da motori elettrici. Il sezionamento va eseguito sull'apparecchio di sezionamento del circuito di potenza, di norma nel quadro di distribuzione o nel centro motori, non sul pulsante di arresto locale, che interrompe solo il circuito di comando. Il sezionatore deve permettere il blocco in posizione di aperto con lucchetto e deve essere chiaramente identificato con lo stesso codice della macchina.
I lavori sugli impianti elettrici veri e propri seguono le regole della norma CEI 11-27 e della CEI EN 50110, trattate nel Modulo B, con le figure di persona esperta e persona avvertita. Per il meccanico che lavora sulla pompa, il punto essenziale è che il sezionamento sia eseguito da personale abilitato e che dopo il blocco venga effettuata la prova di avviamento: si preme il pulsante di marcia locale e si verifica che la macchina non parta. Solo dopo la prova si riporta il comando in posizione di arresto.
Attenzione ai casi particolari. Motori in media tensione con interruttori estraibili richiedono procedure specifiche di rack-out. Le macchine con inverter possono avere condensatori carichi anche dopo il sezionamento. Le tracciature elettriche sulle tubazioni, i riscaldatori dei motori e le alimentazioni ausiliarie spesso arrivano da circuiti diversi e restano in tensione. Per un agitatore di reattore va considerato anche il possibile avviamento da sistema di controllo automatico, che va inibito oltre al sezionamento di potenza.