Le cieche sono dischi metallici inseriti tra due flange per interrompere il flusso. Esistono la cieca semplice, la cieca a occhiale, che ha da un lato il disco pieno e dall'altro un anello forato e permette di passare rapidamente dalla posizione aperta a quella chiusa, e le coppie paletta e distanziale. Le cieche vanno dimensionate per la pressione e la temperatura della linea, secondo norme come la ASME B16.48 per le flange ANSI: una cieca sottile montata su una linea ad alta pressione può deformarsi e cedere.
Ogni cieca temporanea deve essere identificata in modo visibile, ad esempio con una linguetta sporgente verniciata di colore vistoso e un numero progressivo, e registrata nel registro delle cieche o degli isolamenti. Il registro riporta posizione, linea, data e ora di inserimento, chi l'ha inserita, quale permesso la richiede, data e ora di rimozione, chi l'ha rimossa. Nelle grandi fermate le cieche possono essere centinaia e il registro diventa uno strumento di controllo indispensabile.
Le conseguenze di una cieca dimenticata sono note: un'apparecchiatura che al riavvio non riceve flusso o non scarica verso la valvola di sicurezza, con rischio di sovrapressione. Le conseguenze di una cieca non inserita o rimossa troppo presto sono altrettanto gravi, con ingresso di prodotto durante il lavoro. Il RSPP dovrebbe pretendere che la riconciliazione finale del registro, cioè il confronto tra cieche inserite e rimosse, sia una condizione formale prima del riavviamento.