B-SP2 Pesca · Blocco 1/3 (0–4 h) · Slide 36/50

Soci di cooperativa, familiari e autonomi a bordo

La composizione giuridica degli equipaggi della pesca è spesso complessa. Accanto ai lavoratori dipendenti imbarcati con contratto di arruolamento si trovano soci lavoratori di cooperativa, collaboratori familiari, piccoli armatori che lavorano da soli o con un socio, pescatori che si imbarcano su unità diverse a seconda della stagione. Ciascuna posizione ha riflessi sulla tutela prevenzionistica e assicurativa.

Il principio generale, ripreso dal D.Lgs. 81/08, è che la nozione di lavoratore ai fini della sicurezza prescinde dalla tipologia contrattuale: chi svolge attività lavorativa nell'organizzazione di un datore di lavoro, anche come socio di cooperativa, è tutelato come un lavoratore. Diverso è il caso del pescatore autonomo o dell'impresa familiare, per i quali a terra l'art. 21 del D.Lgs. 81/08 prevede obblighi più limitati, come l'uso di attrezzature conformi e di dispositivi di protezione, con la facoltà di sorveglianza sanitaria e formazione.

Per il RSPP la prima verifica consiste nel ricostruire, per ciascuna unità, chi è a bordo e a quale titolo, confrontando la lista dell'equipaggio con le posizioni previdenziali e assicurative. Le zone grigie sono frequenti: il figlio del titolare che si imbarca nei fine settimana, il pensionato che dà una mano nella stagione del pesce azzurro, il marinaio straniero imbarcato da poco. Ogni persona presente a bordo durante l'attività di pesca deve essere considerata nella valutazione dei rischi, nella formazione e nella dotazione di mezzi di salvataggio.