B-SP2 Pesca · Blocco 2/3 (4–8 h) · Slide 12/50

La cala: quando cavi e rete scorrono veloci

Nella fase di cala la rete viene lasciata scivolare in mare dalla poppa mentre la nave avanza, poi si agganciano e si filano i divergenti e infine i cavi di traino, fino alla lunghezza scelta in funzione della profondità. Tutto si svolge in pochi minuti, con la nave in moto e componenti che scorrono velocemente verso il mare.

Il pericolo principale è essere agganciati da rete, calamenti o cavi in uscita e trascinati fuori bordo, oppure contro la rampa o il portale. Un piede dentro una maglia, un gancio della rete che afferra lo stivale, una cima avvolta intorno al polso: sono dinamiche documentate nelle inchieste sugli infortuni in mare. Un secondo pericolo è lo sgancio dei divergenti dal portale, operazione che richiede di avvicinarsi a masse sospese e oscillanti.

Le misure efficaci sono di tipo organizzativo e procedurale. Prima della cala tutti devono sapere chi fa cosa e dove si posiziona; nessuno deve trovarsi tra la rete e la poppa aperta; la rete va stesa in coperta in modo ordinato, senza anse dove si possa mettere il piede. La velocità della nave durante la cala va concordata con chi lavora a poppa. I divergenti si manovrano con catene o bracci dedicati e non a mano. Su unità con rampa poppiera è utile un cancello o una catena di chiusura che si apre solo durante la cala e il salpamento. L'ASPP può tradurre queste regole in una breve istruzione operativa illustrata, da affiggere in timoneria e da ripassare prima della stagione.