B-SP2 Pesca · Blocco 2/3 (4–8 h) · Slide 24/50

Inciampi in coperta: cime, soglie, ombrinali e attrezzi

Oltre allo scivolamento, la coperta di un peschereccio è piena di ostacoli che causano inciampi: cime e reti stese, catene dei divergenti, soglie rialzate delle porte stagne, battenti dei boccaporti, bitte, piastre di fissaggio, cassette vuote, tubi dell'acqua di lavaggio. Di notte, con l'illuminazione concentrata sulla zona di lavoro e coni d'ombra tutto intorno, questi ostacoli diventano invisibili.

Molti di questi elementi non possono essere eliminati perché sono funzionali alla nave: la soglia della porta stagna impedisce all'acqua di entrare negli alloggi e il battente del boccaporto protegge la stiva. Si possono però rendere visibili con strisce di vernice gialla e nera, coerenti con la segnaletica di sicurezza, e illuminare adeguatamente. L'illuminazione di coperta va progettata tenendo conto delle fasi di lavoro notturno, con proiettori orientati in modo da non abbagliare chi lavora e da coprire le vie di passaggio.

L'aspetto organizzativo pesa più di quello tecnico. Una coperta ordinata è una coperta sicura: cime adugliate e assicurate, reti raccolte in zone definite, cassette impilate e legate, tubi riavvolti dopo l'uso. Stabilire dove si ripone ogni cosa e verificarlo a fine manovra è una regola che costa pochi minuti. Durante il sopralluogo, una fotografia della coperta a fine bordata è spesso più eloquente di qualsiasi lista: mostra a tutto l'equipaggio quanti ostacoli si accettano per abitudine. Anche i parabordi e le cime d'ormeggio lasciati sul ponte dopo la partenza sono una fonte classica di inciampo.