B-SP2 Pesca · Blocco 2/3 (4–8 h) · Slide 23/50

Antiscivolo a bordo: superfici, drenaggio e calzature

Le misure contro lo scivolamento seguono anche qui la gerarchia. Prima viene la riduzione della contaminazione: riparare le perdite di olio idraulico, raccogliere visceri e scarti in contenitori invece di lasciarli sul ponte, prevedere un sistema di lavaggio con acqua di mare a pressione da usare regolarmente durante la lavorazione. Poi viene il drenaggio: ombrinali liberi, pendenze che portino l'acqua verso gli scarichi, grigliati sopraelevati nelle zone di lavoro fisse come il banco di cernita, così che i piedi non stiano nell'acqua e nei residui.

Segue il trattamento delle superfici. Esistono vernici con inerti antisdrucciolo, rivestimenti in gomma e pannelli in materiale composito studiati per l'ambiente marino. Vanno applicati con priorità nelle zone di passaggio obbligato e rinnovati quando l'abrasione li consuma, cosa che a bordo avviene in tempi brevi. Corrimano e maniglie lungo i percorsi tra poppa, coperta e plancia offrono un appiglio nel momento del rollio.

Infine le calzature. Lo stivale da pesca deve avere suola con battistrada profondo e mescola resistente a oli e grassi, puntale se il rischio di schiacciamento lo richiede, e calzare in modo da non scivolare dal piede. Le norme sulle calzature di sicurezza prevedono marcature specifiche per la resistenza allo scivolamento: il RSPP deve verificare che il modello scelto sia adatto a superfici bagnate e oleose, non limitarsi al prezzo. Stivali consumati vanno sostituiti come qualsiasi altro DPI, secondo un intervallo definito.