B-SP2 Pesca · Blocco 2/3 (4–8 h) · Slide 26/50

Murate, battagliole e linee di vita contro la caduta fuori bordo

La protezione collettiva contro la caduta in mare è data da murate e battagliole di altezza adeguata lungo il perimetro della coperta. Per le unità soggette alle norme internazionali sui pescherecci il riferimento è un'altezza di almeno un metro sopra il ponte, salvo deroghe motivate da esigenze di pesca; sulle unità minori l'altezza effettiva varia molto ed è spesso inferiore, per cui il valutatore deve misurarla e annotarla. Le aperture necessarie alla pesca, come rampa poppiera, portelli laterali e varchi per il salpamento, sono i punti critici e vanno chiuse con cancelli, catene o barre quando non sono in uso.

Dove la protezione collettiva non basta, ad esempio durante la manovra dei divergenti o il lavoro sulla rampa, si ricorre a sistemi di trattenuta. Il principio è diverso dal lavoro in quota a terra: a bordo si preferisce la trattenuta, cioè un cordino di lunghezza tale da impedire alla persona di raggiungere il bordo, rispetto all'arresto della caduta, perché una persona appesa fuori bordo a una nave che rolla è in grave pericolo.

Le linee di vita in coperta, fisse o tese tra punti robusti, consentono di muoversi restando collegati. Le imbracature da lavoro devono essere compatibili con il giubbotto o l'aiuto al galleggiamento e non devono ostacolare i movimenti, altrimenti non verranno indossate. Il RSPP, insieme al comandante, individua le attività in cui il collegamento è obbligatorio, come uscire in coperta da soli o con mare formato.