Il giubbotto di salvataggio tradizionale, ingombrante e studiato per l'abbandono nave, è incompatibile con il lavoro in coperta e per questo viene lasciato nell'armadio. Per prevenire l'annegamento dopo una caduta accidentale servono invece dispositivi pensati per essere indossati per tutta la giornata: gilet o bretelle autogonfiabili, giacche e salopette da lavoro con galleggiamento integrato. I dispositivi di aiuto al galleggiamento sono DPI di terza categoria secondo il Regolamento UE 2016/425 e rispondono alla serie di norme UNI EN ISO 12402.
Nella scelta conta la compatibilità con il compito. Un gilet autogonfiabile con attivazione automatica a contatto con l'acqua o per pressione idrostatica è leggero, ma deve avere una cuffia resistente agli spruzzi e una protezione contro l'attivazione involontaria quando il marinaio lavora sotto getti d'acqua. La presenza di un anello di aggancio per il cordino di trattenuta e di una luce o di un fischietto aumenta l'efficacia del dispositivo.
Sul piano gestionale, come per ogni DPI di terza categoria, sono necessari addestramento all'uso, controlli periodici della bombola e del meccanismo di gonfiaggio secondo le istruzioni del fabbricante e registrazione delle verifiche. La regola di indossarli sempre in coperta, salvo eccezioni stabilite, funziona se è il comandante il primo a farlo. Le dotazioni collettive di salvataggio e il loro uso in emergenza saranno trattati nel blocco successivo.