Una volta riempite, le cassette vanno portate in stiva attraverso il boccaporto e impilate in modo stabile sotto ghiaccio; al rientro il percorso si inverte fino alla banchina o al mezzo del mercato ittico. Questi passaggi aggiungono al sollevamento ripetuto rischi di caduta dall'alto e di caduta di oggetti.
La discesa in stiva avviene spesso con scale verticali fisse, strette e bagnate, mentre le cassette vengono passate a mano dall'alto. Chi riceve in stiva lavora in uno spazio basso, con la testa piegata e il carico che arriva da sopra; chi passa dalla coperta si sporge sul boccaporto aperto. Se il boccaporto resta aperto senza protezione, chiunque in coperta può caderci dentro, soprattutto di notte o con il ponte ingombro.
In banchina lo sbarco si fa spesso con un piccolo braccio di carico o una gru di bordo, oppure passando le cassette a mano da una persona all'altra con la nave che si muove rispetto alla banchina. I rischi sono la caduta del carico, lo schiacciamento tra scafo e banchina e la caduta in acqua.
Le misure includono protezioni amovibili intorno al boccaporto aperto, scale con corrimano e pioli antisdrucciolo, scivoli o montacarichi per le cassette dove la stiva lo consente, uso di bracci di carico con portata nota e accessori marcati, passerelle stabili tra nave e banchina. Organizzare lo sbarco in modo che non si sovrapponga ad altre attività riduce interferenze e fretta. Lo sbarco notturno richiede luce sufficiente sulla banchina e sul ponte, spesso fornita solo dai proiettori di bordo.