B-SP2 Pesca · Blocco 3/3 (8–12 h) · Slide 37/50

Evacuazione medica con elicottero: preparare il ponte e l'equipaggio

Quando il medico a distanza e il centro di coordinamento decidono l'evacuazione, il mezzo più rapido è spesso l'elicottero della Guardia Costiera o di altre forze dello Stato. Il trasbordo con verricello da un peschereccio in movimento è un'operazione delicata, che riesce bene se l'equipaggio sa cosa fare e cosa non fare.

Prima dell'arrivo si prepara un'area di lavoro sgombra, di solito a poppa o a prua secondo le indicazioni ricevute, rimuovendo o fissando tutto ciò che potrebbe essere sollevato dal flusso d'aria del rotore: cassette, teloni, reti leggere, indumenti. Antenne, bighi e cavi che possono interferire vanno abbassati o messi in sicurezza. L'elicottero comunica via radio la rotta e la velocità che la nave deve mantenere; di regola si naviga a velocità costante con il vento che arriva sul lato indicato dal pilota.

Durante il trasbordo nessuno deve afferrare il gancio o il cavo prima che abbia toccato il ponte o l'acqua, per scaricare l'elettricità statica accumulata dall'elicottero, e il cavo non va mai fissato alla nave. Si segue in ogni momento il personale di bordo dell'elicottero, che spesso scende sul ponte con il soccorritore. Il paziente viene preparato con documenti, scheda dei farmaci somministrati e, se possibile, un elenco dei suoi dati personali. Il RSPP inserisce questa sequenza nelle schede di emergenza e ne fa oggetto di una breve formazione, eventualmente con supporto video, verificando poi con l'equipaggio chi farebbe cosa sul proprio ponte.