B-SP2 Pesca · Blocco 3/3 (8–12 h) · Slide 38/50

Traumi tipici a bordo: schiacciamenti, amputazioni e colpi di cavo

Le lesioni più gravi sui pescherecci derivano dalle attrezzature trattate nel blocco precedente: verricelli, tamburi avvolgirete, pastecche, cavi in tensione, porte divergenti dello strascico, bighi e gru. Nella gestione di primo soccorso conviene quindi prepararsi a tre tipi di trauma ricorrenti.

Lo schiacciamento o l'amputazione di dita, mani o avambracci intrappolati in un tamburo o in una pastecca richiede prima di tutto l'arresto immediato della macchina, che deve essere possibile da un comando di emergenza vicino alla postazione. Poi il controllo dell'emorragia con compressione diretta e, se non basta, con un laccio emostatico posizionato a monte della ferita annotando l'orario di applicazione. La parte amputata va recuperata, avvolta in garza pulita, messa in un sacchetto chiuso e posta in acqua e ghiaccio, senza contatto diretto con il ghiaccio.

Il colpo di frusta di un cavo che si spezza o di una cima che scappa può provocare traumi cranici, toracici e fratture. In questi casi si valuta lo stato di coscienza e la respirazione, si sospetta una lesione della colonna e si evitano movimenti inutili, salvo che la posizione sul ponte esponga a ulteriori pericoli. Le cadute nelle stive o dalle scalette hanno conseguenze simili. In tutte queste situazioni il contatto rapido con il medico a distanza e la richiesta di evacuazione sono prioritari, perché la gestione definitiva richiede un ospedale. Dopo l'evento, l'analisi deve risalire alla causa tecnica, come un comando di arresto assente o un riparo rimosso.