Le verifiche essenziali che il RSPP di un'impresa di pesca può svolgere in banchina, prima che il problema emerga in mare, si possono riassumere in un percorso unico.
Primo, i documenti: ruolo d'appello aggiornato e comprensibile all'equipaggio presente, verbali delle esercitazioni con scenari diversi e criticità chiuse, registro delle dotazioni con le scadenze di zattere, sganciatori, EPIRB, estintori, impianti fissi, pirotecnici e giubbotti gonfiabili, registro dei farmaci della cassetta di bordo. Secondo, l'osservazione a bordo: zattera ed EPIRB liberi da ostacoli e con barbetta correttamente fissata, salvagenti sganciabili con un solo gesto, valvole a scafo manovrabili, comandi remoti di combustibile e ventilazione identificati, allarmi di sentina funzionanti, ombrinali liberi, kit di tamponamento presente. Terzo, le persone: chi sa lanciare un MAYDAY e usare il DSC, chi sa indossare la tuta al buio, chi è addestrato al primo soccorso e alla consultazione medica a distanza.
Quarto, la coerenza con il DVR della nave: ogni scenario di emergenza deve avere misure di prevenzione, mezzi di risposta e persone formate, e il documento deve essere aggiornato dopo ogni incidente, quasi incidente o cambiamento dell'unità. Una visita ben fatta dura poco più di un'ora e conviene ripeterla con una cadenza definita con l'armatore, lasciando un verbale con le azioni concordate, i responsabili e i tempi, da riprendere nella visita successiva e nella riunione periodica.