Costruzioni e cave – Schede pratiche · 36/50

Ospedale in funzione e cantiere al piano: interferenze con i reparti

Un'azienda sanitaria fa ristrutturare un piano del proprio ospedale mentre i reparti adiacenti restano aperti. L'impresa edile deve demolire tramezzi, rifare impianti e pavimenti, e i percorsi di cantiere intersecano quelli di pazienti, visitatori e barelle. Le polveri si diffondono lungo il corridoio e i rumori disturbano la terapia intensiva al piano sottostante.

Per i lavori edili rientranti nel Titolo IV, il PSC svolge la funzione di coordinamento delle interferenze, e l'articolo 96 prevede che l'accettazione del PSC e la redazione del POS costituiscano adempimento anche di alcuni obblighi dell'articolo 26. Tuttavia l'azienda sanitaria resta datore di lavoro del proprio personale e deve integrare le informazioni sui rischi della struttura, come il rischio biologico, i gas medicali e i percorsi di emergenza. In sanità, inoltre, polveri e lavori edili sono un fattore noto di rischio infettivo per pazienti fragili.

Il CSE e l'RSPP dell'azienda sanitaria definiscono insieme compartimentazioni con barriere a tenuta di polvere, pressione negativa nell'area di lavoro, percorsi separati per materiali e detriti e orari concordati per le lavorazioni rumorose. Il datore di lavoro dell'impresa nomina un preposto dedicato al rapporto con la direzione sanitaria. Le infermiere ricevono istruzioni su come segnalare problemi in tempo reale. Si programmano controlli periodici della qualità dell'aria.

Chi deve avere la priorità quando le esigenze del cantiere si scontrano con quelle cliniche?