Una cava di arenaria in collina, con dodici dipendenti, riprende l'attività a primavera dopo mesi di piogge abbondanti. Il primo giorno un cavatore nota fessure nuove sulla sommità di un gradone e piccoli distacchi di detrito alla base. Il capocava propone di riprendere comunque il lavoro su un lato diverso dello stesso fronte.
Le norme sulle attività estrattive, insieme al DSS previsto dal D.Lgs. 624/96, richiedono che la coltivazione avvenga per gradoni con geometrie stabili e che i fronti vengano controllati periodicamente, soprattutto dopo eventi meteorici rilevanti o fenomeni di gelo e disgelo. La presenza di fessure di trazione è un segnale di possibile instabilità che impone l'interdizione dell'area. Il direttore responsabile deve valutare, anche con il supporto di un geologo, le condizioni del versante prima di riprendere.
L'RSPP chiede la sospensione dei lavori sull'intero fronte e la delimitazione della zona a monte e a valle. Il datore di lavoro incarica un geologo di eseguire un rilievo e propone di installare semplici capisaldi di monitoraggio per controllare l'eventuale allargamento delle fessure. Il DSS viene aggiornato con una procedura di ispezione dopo piogge intense e una soglia di allarme. Ai lavoratori si spiega come riconoscere i segnali premonitori e si conferma il loro diritto di allontanarsi in caso di pericolo grave, previsto dall'articolo 44.
Che peso deve avere l'osservazione di un cavatore esperto rispetto ai rilievi strumentali?