Una raffineria costiera con circa quattrocento dipendenti programma la fermata generale degli impianti di distillazione: per sei settimane entreranno nello stabilimento trenta imprese esterne, con punte di oltre mille addetti presenti contemporaneamente, appartenenti a molte specialità diverse. Il cronoprogramma è serrato e le richieste di accesso arrivano all'ultimo momento.
Il committente deve verificare l'idoneità tecnico-professionale delle imprese, fornire informazioni dettagliate sui rischi dell'ambiente in cui operano e promuovere cooperazione e coordinamento secondo l'articolo 26 del D.Lgs. 81/08, redigendo il DUVRI. Se le attività configurano un cantiere temporaneo o mobile, si applica invece il Titolo IV con piano di sicurezza e coordinamento e coordinatori nominati. L'errore tipico è un documento generico, scritto mesi prima, che non tiene conto della sequenza reale dei lavori e delle sovrapposizioni tra squadre nella stessa unità.
L'RSPP costruisce con la direzione tecnica una matrice delle interferenze per area e per giorno, la aggiorna nelle riunioni di coordinamento quotidiane e collega ogni lavoro al sistema dei permessi. Il datore di lavoro dispone che nessuna impresa entri senza induction specifica sui rischi di sito e badge abilitato; i preposti di reparto verificano sul campo che le squadre rispettino isolamenti e confini delle aree assegnate, fermando chi opera fuori perimetro.
Secondo voi, quale indicatore misurabile permetterebbe di capire, a metà fermata, se il coordinamento tra le imprese sta davvero funzionando?