Chimico-petrolchimico – Schede pratiche · 45/50

Smantellare un reparto dismesso: coibentazioni con amianto

Una società chimica decide di demolire un vecchio reparto di produzione fermo da anni, per costruire al suo posto un nuovo magazzino. Le tubazioni e alcune apparecchiature sono rivestite di coibentazioni datate, e un'impresa di demolizioni offre un prezzo molto basso proponendo di rimuovere tutto con mezzi meccanici in poche settimane.

Prima di qualunque demolizione il datore di lavoro deve individuare la presenza di materiali contenenti amianto, come richiesto dal Capo III del Titolo IX del D.Lgs. 81/08. La rimozione può essere eseguita solo da imprese iscritte all'Albo nazionale gestori ambientali nella categoria specifica, previa presentazione del piano di lavoro all'organo di vigilanza secondo l'articolo 256, almeno trenta giorni prima dell'inizio, salvo i casi di urgenza. Inoltre, i residui di prodotti chimici ancora presenti nelle linee richiedono bonifica e messa in sicurezza prima dello smantellamento.

L'RSPP propone una campagna di campionamento dei materiali sospetti, affidata a un laboratorio qualificato, e la mappatura dei residui di processo. Il committente, che gestisce l'opera come cantiere con coordinatori nominati secondo il Titolo IV, separa l'appalto della bonifica da quello della demolizione. Il datore di lavoro dell'impresa di bonifica predispone confinamento, DPI respiratori e decontaminazione; i preposti del sito vietano l'accesso all'area a chiunque non sia autorizzato.

Quali rischi vedete nell'affidare bonifica e demolizione a un unico ribasso d'asta senza verifiche sull'impresa?