Un'impresa di pulizie con duecentoventi addetti distribuiti su sessanta cantieri, tra uffici, ospedali e scuole, ha un turnover elevato e molti contratti a termine. L'ASPP riceve dal cliente ospedaliero la richiesta degli attestati di formazione del personale assegnato e scopre che per una decina di lavoratori non c'è traccia della formazione specifica.
L'articolo 37 impone che la formazione avvenga all'atto dell'assunzione o comunque prima dell'adibizione alla mansione, e l'Accordo Stato-Regioni del 2025 ne fissa durate e aggiornamenti. Per chi lavora in ambito sanitario occorre anche la formazione sul rischio biologico prevista dal Titolo X. L'articolo 18 obbliga il datore di lavoro a non adibire alla mansione chi non è stato formato: in caso di controllo, l'assenza di attestati equivale a formazione non svolta.
L'ASPP costruisce un registro unico con nome, cantiere, mansione, corsi previsti, date e scadenze, e lo collega all'ufficio del personale in modo che ogni nuova assunzione generi automaticamente una richiesta di formazione. Programma sessioni mensili di formazione per i nuovi ingressi e verifica ogni settimana le scadenze dei sessanta giorni successivi. I capi area, come preposti, non accettano in cantiere nessun lavoratore privo dell'attestato, e il datore di lavoro sostiene la regola anche quando manca personale.
Come gestireste la richiesta di un capo area che, per coprire un'assenza improvvisa, vuole mandare in ospedale un neoassunto non ancora formato?