Un'impresa di manutenzione di coperture industriali con diciotto operai usa ogni giorno imbracature, cordini con assorbitore e dispositivi retrattili. Durante un controllo l'ASPP trova un'imbracatura con le cuciture logore e un cordino che aveva già trattenuto una caduta, rimesso nel furgone come se nulla fosse. Il registro delle verifiche manca da un anno.
I dispositivi anticaduta sono DPI di terza categoria, destinati a proteggere da rischi che possono causare conseguenze molto gravi. L'articolo 77 chiede al datore di lavoro di mantenerli in efficienza attraverso manutenzione, riparazioni e sostituzioni secondo le istruzioni del fabbricante, e il comma 5 rende obbligatorio l'addestramento per questa categoria. Un dispositivo che ha arrestato una caduta deve essere tolto dal servizio, come indicano di regola i fabbricanti.
L'ASPP crea una scheda per ogni dispositivo con matricola, data di primo utilizzo e verifiche, organizza l'ispezione periodica da parte di persona competente e introduce il controllo visivo prima di ogni uso, con una breve guida plastificata nel furgone. Il caposquadra, come preposto, ritira subito i dispositivi danneggiati, mentre il datore di lavoro pianifica le sostituzioni e l'addestramento pratico sul recupero di un operatore sospeso, che il piano di emergenza deve prevedere.
Quanto tempo, secondo voi, può restare sospeso nell'imbracatura un operatore prima che il soccorso diventi critico, e chi in squadra saprebbe intervenire?