Aggiornamento – Schede pratiche · 11/40

Postazioni al videoterminale in uno studio di architettura

Uno studio di architettura con ventidue collaboratori lavora molte ore al giorno su software di disegno, con due monitor per postazione, tavoli recuperati da un vecchio ufficio e sedie diverse una dall'altra. Le finestre esposte a sud creano riflessi sugli schermi nel pomeriggio, e più persone lamentano bruciore agli occhi e tensione al collo. Il titolare chiede all'ASPP una valutazione senza spendere troppo.

Il Titolo VII si applica ai lavoratori che usano un videoterminale in modo sistematico o abituale per almeno venti ore settimanali, al netto delle interruzioni. L'articolo 174 chiede di analizzare la postazione per i rischi per la vista, la postura e l'affaticamento, l'articolo 175 prevede pause o cambi di attività di quindici minuti ogni due ore, l'articolo 176 la sorveglianza sanitaria, e l'allegato XXXIV i requisiti minimi di schermo, sedile, piano di lavoro e illuminazione.

L'ASPP visita ogni postazione con una scheda di verifica, misura l'altezza dei piani e la distanza dagli schermi, e propone interventi graduali: tende regolabili per eliminare i riflessi, riorientamento delle scrivanie parallele alle finestre, sedie regolabili per chi ne è privo, supporti per portare i monitor all'altezza degli occhi. Spiega a ciascuno come regolare la propria postazione. Il titolare, come datore di lavoro, organizza le pause e attiva la sorveglianza sanitaria con il medico competente.

Quale intervento a costo zero, tra quelli possibili in uno studio come questo, darebbe secondo voi il beneficio più immediato?