Una banca regionale con trenta filiali e trecentoventi dipendenti ha completato la valutazione preliminare dello stress lavoro-correlato con le liste di controllo degli eventi sentinella e degli indicatori di contenuto e contesto. In tre filiali risultano assenze per malattia in forte crescita, numerose richieste di trasferimento e segnalazioni di conflitti con la clientela. L'ASPP deve capire come procedere.
L'articolo 28 include esplicitamente lo stress lavoro-correlato tra i rischi da valutare, secondo l'accordo europeo del 2004 e le indicazioni della Commissione consultiva permanente. La metodologia prevede una fase preliminare e, quando emergono elementi di rischio o le misure correttive non funzionano, una fase approfondita che coinvolge i lavoratori con questionari, gruppi di discussione o interviste. Fermarsi a una lista di controllo compilata in ufficio, quando gli indicatori sono così chiari, sarebbe un errore.
L'ASPP propone con il RSPP la valutazione approfondita nelle tre filiali, con gruppi di discussione guidati da uno psicologo del lavoro e la partecipazione degli RLS. Emergono obiettivi commerciali percepiti come irrealistici, carenze di personale e mancanza di supporto nei momenti di tensione con i clienti. La direzione rivede la distribuzione degli organici, introduce un percorso formativo sulla gestione dei conflitti, e i direttori di filiale, come preposti, ricevono indicazioni su come riconoscere i segnali di disagio.
Come si può garantire ai dipendenti che ciò che diranno nei gruppi di discussione non avrà conseguenze sulla loro carriera?