Una carrozzeria con quattordici addetti usa vernici, diluenti, stucchi, catalizzatori e prodotti per la pulizia delle pistole. Durante un sopralluogo l'ASPP trova contenitori travasati in bottiglie d'acqua senza etichetta, schede di sicurezza vecchie di otto anni raccolte in un raccoglitore impolverato e catalizzatori a base di isocianati usati senza la protezione delle vie respiratorie prevista.
Il regolamento CLP impone che ogni contenitore riporti un'etichetta con pittogrammi, indicazioni di pericolo e consigli di prudenza, e il regolamento REACH stabilisce che il fornitore consegni schede di sicurezza aggiornate in sedici sezioni. Il Titolo IX, all'articolo 223, chiede di basare la valutazione del rischio chimico proprio su queste informazioni. Gli isocianati sono sensibilizzanti respiratori, e chi li usa rientra nella sorveglianza sanitaria dell'articolo 229 quando il rischio non è irrilevante per la salute.
L'ASPP chiede ai fornitori le schede aggiornate e crea un archivio consultabile in officina, insieme a un elenco dei prodotti in uso con i relativi pericoli e DPI. Vieta i travasi in contenitori alimentari e fornisce etichette per i recipienti secondari. Verifica il funzionamento della cabina di verniciatura e propone maschere adeguate agli isocianati. Il titolare, come datore di lavoro, organizza la formazione specifica, mentre il capo officina vigila sull'uso corretto dei DPI.
Quale informazione della scheda di sicurezza ritenete più utile per un carrozziere che deve decidere come proteggersi in pochi secondi?