Un mangimificio con quarantadue dipendenti macina cereali, li miscela con integratori e li insacca. Le polveri si depositano sulle travi, sui motori e sopra i quadri elettrici, e durante la pulizia vengono rimosse con soffiatori ad aria compressa. Il documento sulla protezione contro le esplosioni è stato redatto otto anni fa e non tiene conto del nuovo silo e del secondo mulino installati di recente.
Il Titolo XI impone al datore di lavoro di valutare i rischi derivanti da atmosfere esplosive secondo l'articolo 290, di classificare le aree in zone secondo l'articolo 293 e l'allegato XLIX, che per le polveri prevede le zone 20, 21 e 22, e di redigere e aggiornare il documento sulla protezione contro le esplosioni dell'articolo 294. Le apparecchiature nelle zone classificate devono essere adeguate alla categoria richiesta. La polvere depositata può alimentare un'esplosione secondaria più grave della prima.
L'ASPP segnala la necessità di aggiornare il documento e partecipa con il consulente alla nuova classificazione, includendo silo e mulino. Propone la sostituzione dei soffiatori con aspiratori certificati, un programma di pulizia con frequenze precise, la verifica della messa a terra delle tubazioni e il controllo delle apparecchiature elettriche nelle aree classificate. Il capo produzione, come preposto, verifica gli spessori di polvere durante i giri di controllo, e il datore di lavoro approva gli investimenti.
Come spieghereste a un operatore che una polvere di farina, apparentemente innocua, può distruggere un intero edificio?