Aggiornamento – Schede pratiche · 19/40

Piattaforme di lavoro elevabili per l'illuminazione pubblica

Una ditta di impianti elettrici con ventisei dipendenti gestisce la manutenzione dell'illuminazione pubblica di diversi comuni e usa piattaforme di lavoro elevabili montate su autocarro. Un operatore nuovo, assunto da un mese, sale in cesta senza imbracatura e lavora con il mezzo su una carreggiata aperta al traffico, segnalata da due soli coni.

L'articolo 73 al comma 5 richiede per le piattaforme di lavoro elevabili una specifica abilitazione degli operatori, i cui contenuti e durate sono oggi stabiliti dall'Accordo Stato-Regioni del 2025. Le piattaforme sono soggette alle verifiche periodiche dell'articolo 71, comma 11, con la periodicità indicata nell'allegato VII. L'imbracatura collegata all'ancoraggio della cesta è richiesta dalle istruzioni dei fabbricanti, e i lavori su strada aperta al traffico richiedono la segnaletica prevista dal decreto interministeriale del 22 gennaio 2019 sui cantieri stradali.

L'ASPP verifica subito l'abilitazione del nuovo operatore e scopre che non l'ha ancora conseguita: il datore di lavoro lo ritira dalla cesta finché non completa il corso. L'ASPP prepara poi una lista di controllo pre-uso del mezzo, con stabilizzatori, comandi di emergenza e stato dell'imbracatura, controlla lo scadenzario delle verifiche periodiche e la formazione dei lavoratori sulla segnaletica stradale. Il caposquadra, come preposto, non autorizza l'avvio dei lavori senza la delimitazione corretta e senza imbracatura indossata e collegata.

Chi ha sbagliato di più in questo caso: l'operatore inesperto, il caposquadra che non lo ha fermato o l'azienda che lo ha mandato fuori?