Un negozio di abbigliamento con dieci commesse, su due livelli in un edificio storico, utilizza un soppalco in metallo come magazzino. Gli scatoloni sono ammassati fino al soffitto, la scala di accesso è ripida e priva di corrimano su un lato, e durante i saldi l'uscita di sicurezza sul retro viene bloccata da pile di merce in attesa di esposizione.
L'allegato IV del Testo unico fissa i requisiti dei luoghi di lavoro: i soppalchi e i solai devono avere una struttura adatta al carico e la portata va indicata in modo visibile; le scale fisse devono essere dotate di parapetti o corrimano sui lati aperti; le vie e le uscite di emergenza devono restare sgombre e consentire di raggiungere rapidamente un luogo sicuro. L'articolo 64 obbliga il datore di lavoro a mantenere i luoghi conformi e puliti. In un negozio con presenza di clienti, un'uscita bloccata coinvolge anche il pubblico.
L'ASPP chiede al proprietario dell'immobile la documentazione sulla portata del soppalco e, in sua assenza, propone una verifica di un tecnico abilitato prima di continuare a caricarlo. Suggerisce un corrimano mancante, scaffalature con altezze massime segnalate e una zona dedicata al deposito temporaneo della merce durante i saldi, lontana dalle vie d'esodo. Prepara una breve lista di controllo di apertura per la responsabile del negozio, che come preposta controlla ogni mattina che l'uscita sul retro sia libera.
Perché i periodi di maggiore attività, come i saldi, sono spesso proprio quelli in cui le regole sulle uscite vengono violate?