Aggiornamento – Schede pratiche · 34/40

Lavori elettrici e profili PES PAV in un'impresa impiantistica

Un'impresa di impianti elettrici con trentadue dipendenti lavora su quadri industriali e cabine di trasformazione per clienti esterni. Un giovane elettricista, assunto da poco, apre un quadro per sostituire un interruttore senza sezionare né verificare l'assenza di tensione, convinto che l'utenza fosse già spenta. Si salva grazie ai guanti isolanti che indossava per abitudine.

L'articolo 82 vieta di norma i lavori sotto tensione, ammettendoli solo nei casi e con le procedure previste dalla buona tecnica, e l'articolo 83 disciplina i lavori in prossimità di parti attive. La norma CEI 11-27 descrive le procedure di lavoro elettrico e definisce i profili di persona esperta, persona avvertita e persona idonea, attribuiti dal datore di lavoro sulla base di formazione ed esperienza. Il principio fondamentale resta quello di sezionare, bloccare, verificare l'assenza di tensione e mettere a terra prima di intervenire.

L'ASPP propone di rivedere le attribuzioni dei profili per tutti i dipendenti, con una registrazione scritta, e di affiancare i nuovi assunti a una persona esperta finché non raggiungono la qualifica. Prepara una procedura sintetica in cinque passaggi e verifica la dotazione di rilevatori di tensione, lucchetti e cartelli. Organizza il rinnovo della formazione specifica. Il capocantiere, come preposto, non autorizza alcun intervento senza un piano di lavoro concordato con il responsabile dell'impianto del cliente.

Che cosa dovrebbe fare un elettricista quando il cliente insiste per non interrompere l'alimentazione perché la produzione non può fermarsi?