In un cantiere nautico che costruisce imbarcazioni in alluminio, con quarantotto dipendenti, le postazioni di saldatura TIG e MIG sono collocate nello stesso capannone in cui lavorano carpentieri e allestitori. Diversi operatori lamentano irritazione agli occhi a fine giornata, e un allestitore che lavorava vicino a un saldatore senza schermi riferisce di aver avuto una congiuntivite fotoelettrica.
Il capo V del Titolo VIII disciplina la protezione dalle radiazioni ottiche artificiali. L'articolo 216 impone di valutare e, se necessario, misurare o calcolare i livelli di esposizione, considerando anche chi non salda ma si trova nelle vicinanze. L'arco di saldatura emette radiazioni ultraviolette, visibili e infrarosse che possono danneggiare occhi e pelle. L'articolo 217 indica le misure di prevenzione, tra cui la schermatura e la delimitazione delle aree, mentre l'articolo 218 prevede la sorveglianza sanitaria.
L'ASPP mappa le postazioni di saldatura e propone tende e schermi filtranti certificati per isolare ogni area, con segnaletica di avvertimento agli accessi. Verifica che i saldatori abbiano maschere con filtri adeguati al processo e all'intensità di corrente e abbigliamento che copra completamente la pelle. Fornisce occhiali protettivi agli operatori delle aree adiacenti. I capisquadra, come preposti, spostano le lavorazioni di allestimento quando non è possibile schermare, e il medico competente valuta i lavoratori che hanno riferito disturbi.
Perché chi lavora vicino a un saldatore rischia spesso più del saldatore stesso, che è attrezzato e consapevole?