Aggiornamento – Schede pratiche · 38/40

Sversamento di acido in un'impresa galvanica

In un'impresa di trattamenti galvanici con ventiquattro dipendenti, un fusto di acido solforico cade dal transpallet durante lo scarico e si rompe, spandendo il contenuto sul pavimento vicino a un tombino. Gli operai cercano di contenerlo con stracci e segatura, uno di loro senza guanti. Nessuno sa dove sia il kit di emergenza, che si scopre poi chiuso in un armadio senza chiave disponibile.

L'articolo 226 del Titolo IX impone al datore di lavoro di predisporre procedure di intervento adeguate per incidenti ed emergenze che coinvolgono agenti chimici pericolosi, comprese esercitazioni periodiche e mezzi di pronto soccorso. Le schede di sicurezza indicano, nella sezione dedicata alle misure in caso di rilascio accidentale, i materiali da usare per l'assorbimento e quelli da evitare: la segatura, per esempio, è un materiale combustibile non adatto ad alcuni prodotti ossidanti.

L'ASPP propone di riscrivere la procedura di emergenza per gli sversamenti, distinguendo le diverse famiglie di prodotti, e di collocare kit di assorbimento adeguati in punti strategici, sempre accessibili e segnalati. Fa installare coperture per i tombini delle aree di carico e prevede vasche di contenimento sotto i fusti. Organizza un'esercitazione pratica annuale con gli addetti. Il capo reparto, come preposto, verifica ogni mese il contenuto dei kit, e il datore di lavoro rivede le modalità di scarico dei fusti con il fornitore.

Che cosa dovrebbe fare per prima cosa un lavoratore che assiste a uno sversamento, prima ancora di cercare di contenerlo?