Un'azienda che produce farine e semilavorati per panifici, quarantacinque dipendenti, deve rimuovere incrostazioni dalle pareti interne di un silo di stoccaggio. Il capo manutenzione vorrebbe affidare il lavoro a una ditta esterna trovata con un preventivo economico, che dichiara di aver già fatto lavori simili ma non presenta alcuna documentazione specifica.
Il DPR 177 del 2011 regola la qualificazione delle imprese che operano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, richiamando gli articoli 66 e 121 del D.Lgs. 81/08. Tra i requisiti: personale formato e addestrato, presenza di almeno il trenta per cento di lavoratori con esperienza almeno triennale, preposto con la stessa esperienza, procedure di lavoro e di emergenza. Il committente deve individuare un proprio rappresentante che informi i lavoratori della ditta su tutti i rischi presenti. In un silo di farine si sommano asfissia, seppellimento e possibile atmosfera esplosiva.
L'RSPP prepara una procedura di accesso con permesso di lavoro, isolamento delle linee di carico, misurazione dell'atmosfera prima e durante l'intervento e piano di recupero con treppiede e verricello. Il datore di lavoro sceglie la ditta solo dopo la verifica dei requisiti e nomina il proprio rappresentante. Il preposto della ditta esterna non avvia il lavoro finché ogni condizione del permesso non è firmata e verificata sul posto.
Domanda per l'aula: in quali circostanze sarebbe preferibile eliminare del tutto l'ingresso, scegliendo sistemi di pulizia dall'esterno?