Aggiornamento – Schede pratiche · 11/80

Modello organizzativo art. 30 in un'azienda di impianti

Un'impresa che installa e manutiene impianti elettrici e di climatizzazione, duecento dipendenti distribuiti in cantieri e sedi clienti, vuole adottare un modello di organizzazione e gestione per la sicurezza. La direzione pensa di acquistare un manuale già pronto e farlo approvare dal consiglio di amministrazione, senza modificare le prassi operative.

L'articolo 30 del D.Lgs. 81/08 descrive il modello idoneo ad avere efficacia esimente rispetto alla responsabilità amministrativa degli enti prevista dal D.Lgs. 231 del 2001, che all'articolo 25-septies richiama omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime commessi con violazione delle norme antinfortunistiche. Il modello deve essere efficacemente attuato, prevedere registrazione delle attività, un'articolazione di funzioni con competenze e poteri, un sistema disciplinare e un controllo sulla sua applicazione nel tempo. Un manuale mai applicato non supera la verifica.

L'RSPP mappa i processi reali, dalla gestione dei subappalti ai lavori sotto tensione, e individua i punti dove servono procedure scritte e registrazioni. Il datore di lavoro definisce le deleghe secondo l'articolo 16 con autonomia di spesa coerente. L'organismo di vigilanza riceve flussi periodici su infortuni, audit e formazione, mentre i capicantiere, nel ruolo di preposti, compilano le verifiche previste in modo semplice e tracciabile.

Prova a rispondere: quali evidenze concrete chiedereste, da auditor esterni, per capire se un modello è vissuto davvero o esiste solo sulla carta?