Aggiornamento – Schede pratiche · 15/80

Linea di confezionamento alimentare: movimenti ripetitivi

In uno stabilimento che confeziona prodotti da forno, centoquaranta lavoratori, quasi tutte donne nei reparti di confezionamento, svolgono operazioni di inserimento e chiusura scatole a ritmo vincolato dalla velocità della linea. Dopo l'aumento della cadenza produttiva crescono le denunce di sindrome del tunnel carpale e le richieste di cambio mansione.

Il sovraccarico biomeccanico degli arti superiori non ha un titolo specifico nel D.Lgs. 81/08, ma rientra nell'obbligo generale dell'articolo 28 e nei principi ergonomici dell'articolo 15, che chiedono di adattare il lavoro all'uomo e di ridurre il lavoro monotono e ripetitivo. La norma tecnica ISO 11228-3 offre riferimenti per la valutazione, tra cui metodi come la check list OCRA. Va considerata anche la differenza di genere, espressamente citata dall'articolo 28.

L'RSPP, con l'ASPP, filma i cicli di lavoro e calcola gli indici per ogni postazione, individuando le operazioni a maggior frequenza e forza. Il datore di lavoro introduce rotazioni tra postazioni con diverso impegno, regola l'altezza dei piani e valuta l'automazione della chiusura scatole. Le capolinea, preposte, gestiscono le rotazioni secondo lo schema concordato, mentre il medico competente imposta un monitoraggio dei disturbi muscoloscheletrici per misurare l'effetto delle modifiche.

Vale la pena discutere: quando l'aumento di produttività è una scelta commerciale, in che modo l'RSPP può far pesare il dato ergonomico nelle decisioni della direzione?