Aggiornamento – Schede pratiche · 32/80

Infortunio in un'azienda di stampi: comunicazioni e analisi

In un'azienda che costruisce stampi per pressofusione, cinquantacinque addetti, un attrezzista si schiaccia una mano tra due semistampi durante una regolazione. Il medico del pronto soccorso prescrive venti giorni di prognosi. L'ufficio amministrativo, convinto di dover aggiornare il registro infortuni, cerca il vecchio libro cartaceo.

Il registro infortuni è stato abolito dal 2015 e le informazioni confluiscono nel sistema informativo nazionale. Rimane l'obbligo di denuncia all'INAIL previsto dal DPR 1124 del 1965 per gli infortuni con prognosi superiore a tre giorni, da presentare entro due giorni dalla ricezione dei riferimenti del certificato medico. In aggiunta, la lettera r del comma 1 dell'articolo 18 del D.Lgs. 81/08 impone la comunicazione a fini statistici degli infortuni che comportano un'assenza di almeno un giorno, escluso quello dell'evento. L'evento impone anche di rivedere la valutazione secondo l'articolo 29.

L'RSPP conduce un'analisi delle cause con l'attrezzista, i colleghi e il capo reparto e scopre che la regolazione avveniva con la pressa in modalità manuale ma senza consenso a due mani. Il datore di lavoro dispone la modifica della procedura di regolazione e la verifica della macchina. Il capo reparto, quale preposto, riprende l'addestramento della squadra, mentre l'ASPP aggiorna l'archivio interno degli eventi con le azioni e i tempi di chiusura.

Ora tocca a voi: quali informazioni dovrebbe contenere un archivio interno degli infortuni per essere utile alla prevenzione e non solo un elenco di date?