Uno stabilimento che produce intermedi per l'industria farmaceutica, centottanta dipendenti, ricorre ogni estate a trenta lavoratori in somministrazione per coprire le ferie. Il contratto con l'agenzia stabilisce che la formazione sia a carico dell'agenzia, che invia lavoratori con un attestato generico, mentre nessuno cura la formazione specifica sui reparti con sostanze pericolose.
L'articolo 3, comma 5, del D.Lgs. 81/08 pone a carico dell'utilizzatore tutti gli obblighi di prevenzione e protezione nei confronti dei lavoratori somministrati. Il D.Lgs. 81 del 2015 prevede che il somministratore informi sui rischi generali e formi all'uso delle attrezzature, salvo diversa previsione contrattuale, mentre i rischi specifici del luogo di lavoro restano di competenza dell'utilizzatore. L'articolo 28 richiede inoltre di considerare i rischi connessi alla tipologia contrattuale.
L'RSPP prepara un percorso di inserimento per i somministrati, con formazione specifica di reparto, addestramento sulle procedure di emergenza e affiancamento a un collega esperto nei primi giorni. Il datore di lavoro rinegozia il contratto con l'agenzia per chiarire ruoli e documenti, e chiede che i lavoratori arrivino con anticipo rispetto all'avvio. I capireparto, preposti, non assegnano compiti critici prima del completamento dell'addestramento, e il medico competente valuta le idoneità alla mansione specifica prima dell'ingresso.
Spunto finale: come si evita che la fretta di coprire le assenze estive porti a saltare le fasi di addestramento più importanti per la sicurezza?