Aggiornamento – Schede pratiche · 42/80

Rischio stradale per i tecnici in trasferta: guida come mansione

Una società di assistenza tecnica su macchine per ufficio, con novanta tecnici che ogni giorno percorrono centinaia di chilometri con auto aziendali, registra in due anni più incidenti stradali che infortuni in sede. Il DVR tratta la guida in una riga, rinviando al codice della strada. Il pianificatore assegna gli interventi in modo che i tecnici debbano spesso telefonare ai clienti mentre guidano per confermare gli orari.

Quando la guida è parte della mansione, l'incidente stradale è un infortunio sul lavoro e il rischio va valutato ai sensi dell'articolo 28 del D.Lgs. 81/08 come qualunque altro. Sono fattori organizzativi i tempi di intervento, le distanze, l'uso del telefono, la fatica e la manutenzione dei veicoli, che è un'attrezzatura di lavoro. La norma ISO 39001 offre un modello di gestione della sicurezza stradale integrabile con il sistema aziendale. Rinviare al codice della strada non è una valutazione.

L'RSPP analizza i dati degli incidenti per orario, percorso e carico di lavoro e propone limiti di percorrenza giornaliera, pause obbligatorie e una pianificazione che lasci margini realistici. Il datore di lavoro vieta l'uso del telefono alla guida, anche con vivavoce, per le chiamate di servizio, sceglie veicoli con sistemi di assistenza alla frenata e affida le revisioni a un gestore della flotta. I responsabili di area organizzano corsi di guida sicura e non premiano chi chiude più interventi a scapito della prudenza.

Discutiamo: come misurereste se l'organizzazione del lavoro spinge i tecnici a correre sulle strade?