Aggiornamento – Schede pratiche · 44/80

Scaffalature porta-pallet in un centro bricolage: ispezioni e urti

Un grande negozio di bricolage, con sessanta addetti e un magazzino a vista dove i clienti circolano tra le corsie, utilizza scaffalature porta-pallet alte otto metri. Diversi montanti sono ammaccati dagli urti dei carrelli e una trave risulta visibilmente inflessa. Nessuno ha mai eseguito un'ispezione strutturata, e le targhe con le portate sono illeggibili o assenti.

Il D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro di mantenere i luoghi e le attrezzature in condizioni di sicurezza, con manutenzione e controlli, ai sensi degli articoli 64 e 71. La norma UNI EN 15635 sull'uso e la manutenzione delle scaffalature indica la figura di un responsabile della sicurezza delle scaffalature, ispezioni visive frequenti da parte del personale e un'ispezione da parte di una persona competente almeno annuale, con criteri per classificare i danni secondo la gravità. Il pubblico presente nelle corsie aggrava le conseguenze di un cedimento.

L'RSPP propone di nominare un responsabile interno delle scaffalature e di affidare subito un'ispezione a un tecnico competente, scaricando le campate con danni gravi. Il datore di lavoro installa protezioni ai piedi dei montanti e ripristina le targhe di portata. I capi reparto, nel ruolo di preposti, effettuano ispezioni settimanali con una lista semplice e vietano la movimentazione con carrelli durante l'apertura nelle corsie aperte ai clienti.

Spunto finale: chi in negozio dovrebbe avere il potere di chiudere una corsia al pubblico se nota un montante danneggiato?