Un deposito di gas di petrolio liquefatto con trenta dipendenti riceve e imbottiglia GPL e rifornisce le autocisterne. Lo stabilimento rientra nella disciplina sui pericoli di incidente rilevante per i quantitativi stoccati. Nella prova di emergenza annuale, gli autisti esterni presenti durante il carico non sanno dove radunarsi e un nuovo addetto non conosce la procedura di arresto di emergenza della baia.
Il D.Lgs. 105 del 2015, che recepisce la direttiva Seveso III, impone al gestore una politica di prevenzione degli incidenti rilevanti attuata con un sistema di gestione della sicurezza e, per gli stabilimenti interessati, un piano di emergenza interno, consultando il personale e le imprese che lavorano nello stabilimento. Il piano esterno è predisposto dal Prefetto. Restano pienamente in vigore gli obblighi del D.Lgs. 81/08, compresa la valutazione dei rischi di esplosione e l'informazione di chiunque acceda al sito.
L'RSPP, insieme al responsabile del sistema di gestione, aggiorna le istruzioni di accesso per gli autisti esterni con un breve video e una scheda multilingue consegnata in portineria. Il datore di lavoro organizza esercitazioni con scenari diversi, anche notturni, coinvolgendo i trasportatori. Ogni nuovo addetto viene affiancato sulla baia di carico finché non dimostra di saper eseguire l'arresto di emergenza. Il capoturno verifica la presenza degli esterni al punto di raccolta.
Sfida per l'aula: come si mantiene alta l'attenzione in un impianto dove l'incidente grave per fortuna non è mai accaduto?