Un'azienda zootecnica con dodici dipendenti alleva bovini da latte e gestisce una vasca di stoccaggio dei liquami. Durante lo spostamento dei capi un mungitore viene schiacciato contro una recinzione da una vacca agitata. Pochi mesi prima, un operaio era stato colto da malore mentre mescolava i liquami in un pozzetto coperto, salvato da un collega che lo aveva tirato fuori senza scendere.
Il D.Lgs. 81/08 si applica pienamente alle aziende agricole con dipendenti. La valutazione deve considerare il comportamento degli animali, l'agitazione dei liquami che può liberare idrogeno solforato in concentrazioni letali, e gli agenti biologici del Titolo X, poiché diverse zoonosi possono trasmettersi dal bestiame all'uomo. Pozzetti e vasche coperte possono essere ambienti confinati, con l'applicazione del DPR 177 del 2011, che fissa i requisiti di qualificazione di imprese e lavoratori autonomi che vi operano.
L'RSPP propone corridoi e cancelli di contenimento per gli spostamenti, con vie di fuga per l'operatore, e la formazione sul comportamento dei bovini. Il datore di lavoro vieta l'ingresso nei pozzetti e installa sistemi di miscelazione azionabili dall'esterno, con rilevatori portatili di gas. Con il medico competente si definiscono vaccinazioni, igiene delle mani e comportamenti in caso di animali malati. Il capo stalla organizza il lavoro in coppia nelle operazioni più pericolose.
Spunto conclusivo: perché in agricoltura i soccorsi improvvisati in vasca sono tra le cause più tragiche di infortuni multipli?