Aggiornamento – Schede pratiche · 66/80

Ammoniaca negli impianti frigoriferi di un macello: fughe ed emergenza

Un macello con lavorazione delle carni, con centoventi dipendenti, ha un impianto di refrigerazione ad ammoniaca che serve celle e tunnel di congelamento. Una notte una guarnizione cede nella sala macchine e il frigorista reperibile entra senza autorespiratore per chiudere la valvola, perché l'unico apparecchio disponibile era scarico. Il personale delle pulizie nel reparto adiacente avverte l'odore e non sa dove andare.

L'ammoniaca è tossica per inalazione e corrosiva, e può formare miscele infiammabili in ambienti chiusi. Il Titolo IX del D.Lgs. 81/08 impone la valutazione del rischio chimico, comprese le situazioni incidentali, e l'articolo 226 richiede procedure di intervento in caso di incidenti ed emergenze, con esercitazioni e dispositivi adeguati. Gli articoli 43 e 45 completano il quadro con l'organizzazione dell'emergenza e del primo soccorso. Le norme tecniche sugli impianti frigoriferi prevedono rivelatori e ventilazione nei locali macchine.

L'RSPP propone rivelatori di ammoniaca collegati a un allarme e alla ventilazione di emergenza, autorespiratori controllati periodicamente all'esterno della sala macchine, docce e lavaocchi. Il datore di lavoro stabilisce che l'intervento sulle fughe avvenga sempre in coppia e con protezione completa, e aggiorna il piano di emergenza con l'evacuazione dei reparti adiacenti. I preposti di turno conoscono i punti di raccolta e chiamano i soccorsi esterni senza attendere conferme.

Lavoro di gruppo: come organizzereste la reperibilità notturna perché nessuno debba mai intervenire da solo?