Aggiornamento – Schede pratiche · 70/80

Apprendista sedicenne in panificio: lavori vietati e orari

Un panificio artigianale con otto dipendenti assume come apprendista un ragazzo di sedici anni. Il titolare, che ha cominciato a lavorare alla stessa età, vorrebbe inserirlo subito nel turno di notte per la produzione del pane e fargli usare l'impastatrice e la spezzatrice. Il consulente del lavoro suggerisce di chiedere all'RSPP esterno prima di firmare il contratto.

La tutela del lavoro dei minori è regolata dalla legge 977 del 1967, profondamente modificata dal D.Lgs. 345 del 1999, che prevede la valutazione dei rischi specifica prima dell'inizio dell'attività, la sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal D.Lgs. 81/08, i lavori vietati elencati in allegato e il divieto di regola del lavoro notturno. L'articolo 28 del D.Lgs. 81/08 richiama la considerazione dell'età tra i fattori di rischio. Alcune lavorazioni vietate sono consentite agli adolescenti solo per indispensabili motivi didattici o di formazione professionale, con condizioni precise.

L'RSPP aggiorna il DVR con una sezione per il minore, indicando le attività consentite e quelle escluse, e verifica con il consulente le regole su orari e riposi. Il datore di lavoro programma la visita preventiva e organizza l'apprendistato nel turno diurno, dedicandolo alla preparazione degli impasti sotto supervisione e alla vendita. Il panettiere più esperto fa da tutor e spiega le ragioni di ogni divieto, perché il ragazzo le comprenda e non le viva come una punizione.

Pensiamoci in aula: come si conciliano l'esigenza di insegnare un mestiere e quella di proteggere chi è ancora in crescita?