Modulo C – Schede pratiche · 26/50

Dimostrare il ritorno della prevenzione in un'azienda di trasporti

Un'azienda di autotrasporto a temperatura controllata con centodieci autisti investe in tre anni su formazione alla guida sicura, sistemi di sollevamento sulle sponde dei camion e rinnovo delle scale di accesso alle celle. Il nuovo amministratore delegato chiede di sapere cosa ha prodotto quell'investimento, con numeri e non con impressioni.

Il concetto di ritorno della prevenzione mette in relazione i costi sostenuti con i benefici economici ottenuti, includendo anche costi indiretti spesso trascurati: sostituzione degli assenti, danni ai mezzi e alla merce, ritardi nelle consegne, tempo dedicato alla gestione degli eventi. L'INAIL prevede inoltre la possibilità di ottenere una riduzione del tasso di premio per le aziende che effettuano interventi di miglioramento, attraverso un'apposita istanza annuale. Questo beneficio è documentabile e va inserito nel calcolo.

L'RSPP raccoglie con l'amministrazione i dati prima e dopo gli interventi: giorni di assenza per infortunio, sinistri stradali, danni ai veicoli, reclami dei clienti per consegne mancate. Calcola il costo medio di un evento includendo tutte le voci e lo confronta con le spese sostenute, presentando il risultato con cautela e con le ipotesi dichiarate. Il datore di lavoro utilizza i dati per decidere il nuovo piano triennale, e i responsabili di flotta propongono gli interventi che i loro autisti considerano più utili.

Spunto per l'aula: quanto è corretto giustificare la prevenzione con argomenti economici, e quali limiti dovremmo dichiarare quando presentiamo questi calcoli?