Modulo C – Schede pratiche · 33/50

Pianificare l'aggiornamento di un RSPP nel settore uffici

Un'azienda di servizi informatici con duecento dipendenti, distribuiti in tre sedi di uffici e in parte in lavoro agile, ha un RSPP interno nominato sette anni fa. Il suo aggiornamento si è limitato a seminari gratuiti scelti a caso, e nel frattempo sono cambiate le regole antincendio, la disciplina della formazione e l'organizzazione del lavoro con l'aumento del lavoro da remoto.

L'articolo 32 del D.Lgs. 81/08 prevede per RSPP e ASPP un aggiornamento periodico, oggi disciplinato nei contenuti e nella durata dall'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025, con cadenza quinquennale. Ma l'aggiornamento non è solo una questione di ore accumulate: deve rispondere ai rischi reali dell'organizzazione. Negli uffici contano videoterminali, stress lavoro-correlato, gestione delle emergenze in edifici condivisi, ergonomia delle postazioni domestiche e sicurezza dei viaggi di lavoro.

L'RSPP redige un proprio piano di sviluppo: confronta le competenze richieste dall'azienda con quelle possedute, individua le lacune e seleziona corsi specifici su valutazione dello stress, nuovi decreti antincendio e comunicazione. Aggiunge la partecipazione a un gruppo di confronto tra professionisti e lo studio delle linee guida degli enti pubblici. Il datore di lavoro approva il piano e lo finanzia, riconoscendolo come investimento. I responsabili di sede segnalano all'RSPP le nuove situazioni da approfondire.

Interrogativo per la classe: come scegliereste, tra le tante offerte formative, i corsi di aggiornamento che servono davvero alla vostra realtà?