Un'azienda che assembla elettrodomestici, con trecento addetti su due turni, riceve da un fornitore la proposta di introdurre esoscheletri passivi per le postazioni in cui gli operatori lavorano a braccia sollevate. La direzione รจ entusiasta e vorrebbe acquistarne cinquanta senza ulteriori analisi, contando anche sull'effetto di immagine.
Le nuove tecnologie possono ridurre i sovraccarichi biomeccanici, ma introducono anche rischi da valutare: pressioni localizzate, alterazioni della postura, calore, interferenze con le vie di fuga e con altre attrezzature. Il Titolo VI del D.Lgs. 81/08 riguarda la movimentazione manuale dei carichi e rinvia alle norme tecniche dell'allegato XXXIII, mentre le posture incongrue e i movimenti ripetuti vanno valutati con metodi riconosciuti. Gli esoscheletri non sostituiscono la riprogettazione delle postazioni, che resta prioritaria secondo i principi dell'articolo 15.
L'RSPP propone una sperimentazione su poche postazioni con lavoratori volontari, dopo aver verificato se sia possibile abbassare i punti di lavoro o modificare l'altezza delle linee. Coinvolge il medico competente per raccogliere le percezioni di fatica e disagio e l'RLS per la consultazione. Dopo tre mesi confronta i risultati e scopre benefici su alcune postazioni e fastidi su altre. Il datore di lavoro decide un'adozione mirata, e i capisquadra controllano il corretto indossamento.
Proviamo a capire insieme: come si distingue una vera innovazione nella prevenzione da una soluzione alla moda che sposta il rischio altrove?