Modulo C – Schede pratiche · 45/50

Salute e sicurezza nel bilancio di sostenibilità di una fornace

Un produttore di laterizi con duecento dipendenti, fornitore di grandi imprese di costruzione, deve redigere per la prima volta un rapporto di sostenibilità, richiesto dai clienti e dalle banche. Il documento preparato dalla consulenza esterna dedica dieci pagine alle emissioni e solo due righe alla salute e sicurezza dei lavoratori.

La rendicontazione di sostenibilità secondo i criteri ambientali, sociali e di governance comprende anche la tutela delle persone. La direttiva europea sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese ha ampliato gli obblighi informativi, e lo standard GRI 403 fornisce indicatori specifici su sistema di gestione, identificazione dei pericoli, formazione, partecipazione dei lavoratori e infortuni. Dati incoerenti o abbelliti espongono l'azienda a contestazioni e danneggiano la fiducia di clienti e finanziatori.

L'RSPP collabora con la consulenza per costruire la sezione dedicata. Fornisce dati verificabili e calcolati con criteri dichiarati, descrive gli interventi realizzati sulle polveri nei reparti di macinazione e sul rumore delle presse, illustra la partecipazione dell'RLS e le ore di formazione erogate. Propone di collegare le misure ambientali e quelle di sicurezza, ad esempio l'ammodernamento dei forni che riduce sia le emissioni sia l'esposizione al calore. Il datore di lavoro approva, e i capireparto verificano i dati del proprio reparto.

Lavoriamo su questo: la crescente attenzione alla sostenibilità può diventare per l'RSPP un'occasione per ottenere risorse, oppure rischia di ridursi a un esercizio di immagine?