Modulo C – Schede pratiche · 48/50

Da ASPP a RSPP: un piano di crescita in una multiservizi

Un'ASPP di trentadue anni lavora da quattro anni in una società multiservizi con settecento addetti tra pulizie, facchinaggio, ristorazione e manutenzione del verde. L'RSPP andrà in pensione tra due anni e la direzione le chiede se se la sente di sostituirlo. Lei è competente sugli aspetti tecnici, ma teme le riunioni con la direzione e i rapporti con i sindacati.

L'articolo 32 del D.Lgs. 81/08 stabilisce i requisiti per svolgere il ruolo: titolo di studio e frequenza dei percorsi formativi previsti dall'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025, che per l'RSPP comprendono anche il modulo dedicato alle competenze organizzative, gestionali e relazionali. I requisiti formali sono la base, ma il salto da collaboratore a responsabile richiede capacità di sintesi, autorevolezza, gestione del conflitto e visione d'insieme su attività molto diverse tra loro.

Con l'RSPP uscente costruisce un piano di sviluppo in tre fasi. Nella prima completa il percorso formativo richiesto. Nella seconda assume progressivamente la responsabilità di interi settori, iniziando dal facchinaggio, e partecipa alle riunioni con la direzione presentando lei stessa i temi. Nella terza conduce la riunione periodica sotto supervisione. Il datore di lavoro formalizza i passaggi e prevede momenti di verifica semestrali. I capi commessa vengono informati del nuovo ruolo, così da indirizzare a lei le richieste.

Pensateci: quali competenze non tecniche ritenete più difficili da sviluppare, e come le misurereste nel corso di un piano di crescita?