In una fonderia di ghisa con settanta dipendenti, gli addetti alla colata indossano indumenti alluminizzati, visiere e scarpe resistenti al metallo fuso. Nel reparto distaffatura e sbavatura, invece, i livelli di polvere e rumore restano elevati, e la direzione pensa di risolvere tutto distribuendo maschere filtranti e cuffie più performanti.
L'articolo 15 del D.Lgs. 81/08 indica tra le misure generali di tutela la priorità delle misure di protezione collettiva rispetto a quelle individuali. L'articolo 75 precisa che i dispositivi di protezione individuale vanno impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti con mezzi tecnici o organizzativi. I dispositivi devono essere conformi al regolamento UE 2016/425; per quelli di terza categoria e per i protettori dell'udito l'articolo 77, comma 5, rende obbligatorio l'addestramento. Le maschere filtranti richiedono anche la verifica della tenuta sul volto.
L'RSPP propone cabine di distaffatura con aspirazione, griglie vibranti insonorizzate e separazione fisica delle lavorazioni più rumorose. Nel frattempo seleziona respiratori adatti al tipo di polvere, organizza prove di tenuta e un addestramento pratico. Il datore di lavoro inserisce gli interventi collettivi nel programma di miglioramento con tempi definiti. I capiturno verificano l'uso corretto e la sostituzione dei filtri, e i lavoratori segnalano ogni dispositivo danneggiato, come richiede l'articolo 78.
Quando un DPI è scomodo e poco tollerato, quali leve avete a disposizione oltre al richiamo disciplinare?