Uno studio di ingegneria con ventidue persone, tra progettisti, disegnatori e amministrativi, decide di riordinare la propria documentazione di sicurezza. Il titolare chiede al consulente RSPP una mappa semplice: quali parti del testo unico riguardano davvero lo studio, considerato che alcuni tecnici fanno sopralluoghi nei cantieri dei clienti e che in sede c'è un piccolo archivio con scaffalature alte.
Il D.Lgs. 81/08 è organizzato in tredici Titoli e in numerosi allegati tecnici. Il Titolo I contiene i principi comuni che valgono per tutti, dalla valutazione dei rischi alla formazione; i Titoli successivi disciplinano luoghi di lavoro, attrezzature e DPI, cantieri, segnaletica, movimentazione dei carichi, videoterminali, agenti fisici, chimici e biologici, atmosfere esplosive. Le disposizioni penali chiudono ogni Titolo, mentre gli allegati contengono i requisiti di dettaglio. Leggere la struttura evita due errori opposti: ignorare un Titolo pertinente o caricare il DVR di capitoli inutili.
Il RSPP costruisce una tabella che collega ogni attività dello studio al Titolo applicabile: Titolo I e II per la sede, Titolo VII per il lavoro al computer, Titolo III per le scale dell'archivio, Titolo IV per le visite in cantiere, dove i tecnici devono rispettare le regole del piano di sicurezza del committente. Il datore di lavoro approva la mappa e incarica un referente interno di aggiornarla quando cambiano le attività.
Provate a ragionare insieme: quali Titoli del testo unico rischiano più spesso di essere dimenticati in un'azienda di servizi?